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10 consigli per visitare Bali

Con le sue spiagge per surfisti, le risaie a terrazza verde smeraldo e un eccezionale patrimonio artistico-culturale, la piccola isola vulcanica di Bali è stata per lungo tempo la residenza turistica del premier Indonesiano e di tutte le maggiori personalità del paese. Con una popolazione di circa 3.1 milioni di abitanti, Bali è l’unica isola del sudest Asiatico composta di una società quasi interamente Induista devota alle arti, alla danza, ai rituali religiosi e a elaborate cerimonie in grado di coinvolgere profondamente ogni visitatore.

Se sei intenzionato a scoprire questa magica isola dell’Indonesia, ecco per te 10 utili consigli per visitare Bali:

1. Quando Andare?

Il miglior periodo per visitare Bali è da Maggio a Settembre. Io l’ho visitata ad Agosto e non ho avuto particolari problemi, anche se è capitata qualche piccola ma intensa pioggia, mentre andavamo da Ubud al Pura Tirta Empul. Guidare sotto la pioggia, attraversando le risaie, è stata un’esperienza unica.

2. Scappa da Kuta.. ma goditi prima un tramonto

Kuta rappresenta tutto ciò di cui cerco di scappare: backpackers con bicipiti in bella mostra, capelli mechati biondi e bintang perenne nella mano, che si trovano a proprio agio in una città che ha più negozi di tatuaggi che templi, strade piene zeppe di traffico, e soprattutto trappole per turisti. Quindi il mio consiglio è: se non ti piace l’andazzo e sei un po’ vecchio dentro come me, scappa. Però, un tramonto fattelo. Ahhh, i tramonti di Kuta sono una roba allucinante, fantastici, coloratissimi e un sacco magici.

3. Take your time

L’isola di Bali, almeno su Google Maps, sembra molto piccola e quindi facilmente visitabile. Nella realtà per visitare Bali ci vogliono tanti giorni, soprattutto a causa delle piccole vie e del traffico. Per godere dell’atmosfera di Bali, sono necessari minimo 7 giorni, giusto per assaggiarla e cominciare ad apprezzarla. Secondo me, 15 giorni sull’isola sono sufficienti a pieno per godersela tutta, senza trascurala, riuscendo così ad amarla a pieno. Se sei un viaggiatore come me, che non ama mettere semplicemente la bandierina sulla città, ma ami perderti per le vie senza meta, lasciandoti guidare dall’istinto, allora avrai bisogno di tempo, e quindi ti consiglio di prenderti tutto il tempo di cui hai bisogno per vivere Bali a pieno.

4. Trasporti

Diciamo sempre che i trasporti pubblici in Asia, per quanto strambi e assurdi siano, funzionano sorprendentemente bene: in qualsiasi posto, a qualsiasi ora, troverai sempre un bus che, tra non molto, andrà proprio dove vai tu. Miracolo misterioso o mistero miracolato, però è vero. È vero tranne che a Bali. Non sappiamo perché ma i trasporti pubblici dell’isola sono praticamente assenti. E se si trovano sono inefficienti e cari. Le alternative sono:

  • Noleggiare una moto (come abbiamo fatto durante il nostro viaggio). In moto puoi viaggiare a tuo ritmo ed arrivare nel posti non turistici. Avevamo pagato 40.000 IDR la moto, + 10.000 IDR dell’assicurazione (che cmq secondo me la moto già aveva). Il litro di benzina si aggira sui 4.500 IDR (benzinaio) e sui 5.000 IDR (bottiglie di benzina che trovi ai bordi delle strade).
  • Contrattare taxi/macchina con chofer: l’opzione più comoda e ovviamente più cara. Ma se viaggi con amici non è un’idea strampalata eh. Quanto costa? Calcola 80.000/100.000 IDR all’ora.

5. International Driving Licence

Se hai intenzione di guidare non dimenticarti la patente internazionale. La polizia ferma spesso i turisti in moto per controllare che la documentazione sia in regola e se non hai l’ international driving licence, sei fregato. Toccherà pagare una bella multa o negoziare una discreta mancia al poliziotto di turno, sí la corruzione in Asia c’è. Eccome.

Nel mio viaggio a Bali, visto che avevamo intenzione di visitare l’Isola in scooter, mi sono munito della patente internazionale, soprattutto perché ero stato messo in guardia da diverse persone che avevano avuto brutti episodi con i poliziotti locali. Però, nella mia piccola esperienza personale, nessuno ha mai pensato minimamente di fermarmi (sono un tipo fortunato lo so).

6. Bali non è solo Templi

Quindi evita di pianificare il tuo viaggio passando da un tempio all’altro: finirai stanco morto e annoiato. Bali ha un sacco di sorprese: paesini tipici, risaie di un verde infinito, warung che ti aspettano per farti metter su qualche kg, laghi, vulcani. Templi sí, ma non solo.

7. Bali non è solo spiaggia

Molti arrivano a Bali credendo di trovare spiagge paradisiache e fare snorkeling dà mattina a sera. La realtà dei fatti è che in Indonesia ci sono posti che hanno spiagge molto più belle di Bali. Non sto dicendo che sono brutte eh, ma semplicemente che ne ho viste di migliori.

Se volete abbinare la spiaggia a Bali, allora vi consiglio di fare come me, ed andare per qualche giorno alle Isole Gili, dove potrete fare snorkeling in un mare incantevole.

8. Controlla il conto

Quando alla fine dei pasti, ti portano il conto, controlla il tutto: prezzo dei piatti e somma totale. Più di una volta ci è successo che ci fosse qualche errore, ed ovviamente mai a nostro favore.
Nonostante alcuni piccoli episodi negativi, considero il popolo di Bali di una onestà disarmante. Non mi sono mai sentito in pericolo e cercano sempre di rispettare la parola data.

9. Scopri la Bali non turistica

Non rimanere solo a Kuta o a Ubud. Sono le città più turistiche dell’isola e lì, sarà davvero difficile respirare l’aria autentica di Bali. Ubud è imprescindibile, ok, ma invece di alloggiarti in pieno centro prova a farlo nella zona sud, tra paesini minuscoli, risaie e negozietti dove poter comprare uova fresche o banane mentre scambi qualche parola con proprietari ed amici.

10. Droghe? No grazie

La politica Indonesiana non lascia spazio a dubbi: comprare e usare droghe è proibito, pena  la prigione (ed in casi eclatanti addirittura la pena di morte). Quindi se non vuoi rovinarti le vacanze, almeno quando sei in Asia, lascia perdere e pensa a goderti il viaggio.

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