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Thailandia: misure rigide contro i danni ambientali da turismo

Quando si organizza un viaggio in Thailandia si ha solo l’imbarazzo della scelta di quale isola tropicale scegliere per trascorrere giorni di relax di fronte ad un mare cristallino. In particolare ci sono tre gruppi di isole da prendere in considerazione: quelle collocate tra Bangkok e la Cambogia, quelle nel Golfo della Thailandia a sud ed infine quelle situate sul Mar delle Andamane sulla costa ovest tra il Burma e la Malesia. Ciascuno di questi gruppi ha alcune isole particolarmente note e che attira la maggior parte dei viaggiatori e turisti. Ad est di Bangkok le più note sono Koh Samet e Koh Chang. Nel Golfo della Thailandia Koh SamuiKoh Phangan e Koh Tao. Sul Mar delle Andamane Phuket e le isole di Phi Phi.

La più frequentata tra le isole tailandesi è Koh Samui, grazie anche al bellissimo aeroporto che in meno di un’ora consente di arrivare da Bangkok. Sebbene si tratti di un’isola molto turistica, non tutte le spiagge dell’isola sono sovraffollate, specie se si ha voglia di spostarsi dalla spiaggia principale, Chaweng, andando alla scoperta di tratti di costa meno conosciuti. La spiaggia di Chaweng è un lungo susseguirsi di lussuosi resort che attrezzati con sdraio e lettini. Se invece si sceglie di percorrere le vie interne dell’isola è possibile scoprire un paesaggio a tratti selvaggio e paradisiaco.

Se Koh Samui è l’isola dei resort di lusso, Koh Phangan è la destinazione prediletta dai backpackers in cerca di feste e divertimenti e le strutture ricettive sono per lo più bungalow a ridosso della spiaggia. L’evento che rende nota e molto gettonata quest’isola è il Full Moon Party, che si tiene sulla grande spiaggia di Haad Rin in occasione di ogni luna piena. L’atmosfera di questa festa è unica al mondo, per quanto si debba essere pronti a trovarsi catapultati in una realtà tra l’allucinatorio e l’euforico.

Fortunatamente però Koh Phangan non offre solo serate trasgressive, ma anche atmosfere più tranquille e paesaggi che conservano un tocco selvaggio. In particolare segnalo la piccola spiaggia di Haad Salad, dove è possibile allontanarsi da tutto il frastuono e calarsi in un’atmosfera molto più rilassante. Qui è possibile trovare semplici strutture alberghiere direttamente sulla spiaggia, perfettamente integrate con il paesaggio circostante.

Koh Phangan  è visitata da quasi un milione di turisti l’anno, mentre Koh Samui ha accolto più di 2,3 milioni di turisti nel 2016. Il boom del turismo thailandese, che rappresenta fino al 20% del prodotto interno lordo del paese, registra un continuo aumento del numero di turisti ogni anno. Il Ministero del turismo e dello sport ha previsto che 37,5 milioni di turisti visiteranno la Tailandia nel 2018, rispetto ai 35,3 milioni dell’anno precedente.

Il governo thailandese però, sta progettando di adottare misure drastiche contro l’aumento dei danni ambientali causati dal turismo su le tre isole popolari nel sud della Thailandia. A partire da luglio, il governo vieterà la pesca, l’alimentazione dei pesci, l’ancoraggio sulle barriere coralline, la costruzione sulla spiaggia e le passeggiate sui fondali marini delle isole, ha dichiarato Jatuporn Burutphat, direttore del Dipartimento delle risorse marine e costiere.

“La quantità di rifiuti e acque reflue su queste isole è così grande che diventerà insopportabile nel prossimo futuro, e dobbiamo pensare al futuro”, ha detto Jatuporn. Le persone che hanno violato i divieti possono affrontare fino a un anno di carcere e una multa di 100.000 baht, ha detto. Anche il fumo è stato bandito su 24 spiagge a livello nazionale da febbraio a causa di enormi quantità di mozziconi di sigarette.

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