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Atene in 3 giorni

La capitale della Repubblica Ellenica è una città incredibilmente ricca di storia, volendo sintetizzare la si potrebbe definire come un enorme sito archeologico urbanizzato ed altamente modernizzato.  Atene è sostanzialmente frammentata in distretti ben precisi e circoscritti, nei quali si concentra (non a caso) la stragrande maggioranza dei turisti giunti fin lì per visitare la città.

Se state pianificando un soggiorno ad Atene, per me questi sono i posti che non potete assolutamente perdervi:

Acropoli, Monastiraki e Plaka

Il centro storico di Atene è racchiuso tra l’Acropoli, Monastiraki e Plaka, i tre quartieri simbolo dei tempi che furono. Il consiglio è quello di fare una bella e ricca colazione di buon mattino e cominciare la vostra visita dall’Acropoli, così da evitare la folla e il caldo battente. La visita dura circa 3 ore e vi raccomando di preparare bene le gambette perché i gradini a salire sono molti. All’interno dell’Acropoli potrete ammirare il Partenone, l’Eretteo ed il Tempio di Atena Nike.

Il prezzo del biglietto per l’Acropoli, vi consentirà di visitare anche il Teatro di Dionisio (il maggior teatro dell’Antica Grecia), l’Odeo di Erode Attico (non sempre aperto) e l’Agorà Romana con la Torre dei Venti, la Biblioteca di Adriano e la Porta di Atena Archegetis.

Con la testa piena di storia, vi consiglio di dirigervi nel quartiere Monastiraki, pronto ad accogliervi con le sue numerose trattorie sparse nei vicoletti. Sono certo che non farete fatica a trovare un posto dove mangiare, sono davvero un sacco i ristorantini che offrono specialità greche nel quartiere. Potrete smaltire il pranzo attraverso un giretto al mercatino delle pulci e dirigendovi poi verso il quartiere Plaka.  Se Monastiraki potrà assomigliare ad un enorme bazar a cielo aperto, e potrà darvi la sensazione di sbirciare una porzione d’Oriente dal buco della serratura, la Plaka è invece un quartiere in cui è possibile respirare un’aria un po’ più classica. Lungo Odos Adrianou, il corso principale della città, sarà possibile trovare ristoranti, taverne caratteristiche ed innumerevoli negozietti di souvenir per tutti i gusti.Nel quartiere Plaka potrete visitare il museo dell’Acropoli e perdervi tra i numerosi vicoli degli dei, ovvero delle viuzze caratterizzate da edifici neoclassici, che vissero il loro pieno splendore tra gli anni ’50 e ’60 del 1900.

Piazza Syntagma

Piazza Syntagma è una delle piazze più famose e importanti di Atene e della Grecia. La piazza si apre di fronte al Parlamento Ellenico. Ha una superficie di circa 25.000 metri quadrati. Prende il nome dalla costituzione concessa nel 1843 dal re di Grecia Ottone I di Wittelsbach. Vi si affacciano il palazzo del parlamento ellenico (l’antico palazzo reale) e la tomba del Milite Ignoto, inaugurata nel 1932. Gli euzoni, i soldati con la caratteristica fustanella (gonnellino) e le babbucce con la punta ricurva, montano perennemente la guardia davanti alla tomba del milite ignoto: la cerimonia del cambio della guardia è una delle tipiche attrazioni turistiche ateniesi.

Ogni mattina alle ore 11.00 si svolge il cambio della guardia, uno spettacolo unico e molto suggestivo. Onestamente è stata una bella sorpresa: quando ho assistito non sapevo che ci sarebbe stato e mi sono fermato molto volentieri per gustarmi a pieno tutto lo “spettacolo”.

Oltre che la piazza, vi consiglio di visitare la stazione della metropolitana di Syntagma: potrete ammirare numerosi resti archeologici che hanno ritrovato la luce a seguito degli scavi.

Giardini nazionali di Atene

Tra Piazza Syntagma e lo Stadio Panatenaico (prossima tappa) sorgono i Giardini Nazionali di Atene: un grande parco dove potervi rilassare e fare merenda. I Giardini sono stati costruiti nel XIX secolo e vantano al proprio interno oltre 15 mila specie di piante da tutto il mondo, il museo botanico, un piccolo zoo ed numerosi monumenti classici.

La realizzazione dei giardini reali fu commissionata dalla regina Amalia nel 1838 e completata nel 1840. Furono progettati dall’architetto tedesco agronomo Frederick Schmidt, che ha importato oltre 500 specie di piante e una varietà di animali tra cui pavoni, anatre e tartarughe. Per molte delle piante il clima secco del Mediterraneo si è rivelato troppo duro e non sono sopravvissute, mentre gli animali continuano a prosperare.

Stadio Pantatenaico

Lì dove un tempo ebbero luogo i Giochi Pantatenaici, oggi sorge lo Stadio Pantatenaico. Visitabile con pagamento di un biglietto, potrete ammirare dove si svolse la prima edizione dei Giochi Olimpici, nel lontano 1896.

Nell’antichità ospitò i Giochi panatenaici, in onore della dea Atena, protettrice della capitale greca. Durante l’età classica, lo stadio aveva i posti a sedere in legno; venne rinnovato con il marmo del monte Pentelico dall’arconte Licurgo nel 329 a.C. Nel 140 d.C. fu ampliato da Erode Attico, raggiungendo i 50 000 posti. Si tratta dell’unico grande stadio del mondo costruito interamente con marmo pentelico (proveniente dal monte omonimo).

Antica Agorà e Ceramico

L’Antica Agorà è formata da numerosi edifici imperdibili. Qui potrete visitare la Zecca, l’altare dei dodici dei, l’Eliea, il Tempio di Apollo Patroos, il Museo dell’Agorà ed infine, il Tempio di Efesto.

Da qui potrete proseguire a piedi per nemmeno un chilometro e andare a visitare il Ceramico, la più grande necropoli greca risalente al IX secolo a.c. ed il relativo museo.  Il nome deriva dal demo di Kerameis, che si trovava sul lato nordoccidentale dell’Acropoli, lungo il fiume Eridano e comprendeva un quartiere interno alle mura cittadine del V-IV secolo a.C. dove si trovavano le officine dei vasai, e la necropoli all’esterno delle mura. Secondo lo storico greco Erodoto il nome derivava dal termine κέραμος (keramos, o “terracotta”), mentre secondo Pausania derivava da Kèramos, figlio di Dioniso e Arianna. La necropoli si era sviluppata lungo la “via dell’Accademia”, dove sorgeva la scuola instaurata da Platone, che usciva dalle mura cittadine attraverso la porta detta Dipylon (“doppia porta”), e lungo la “via Sacra” che conduceva al santuario di Eleusi, ed usciva dalla città dalla “Porta Sacra”.

Visitare Atene in 3 giorni: altre cose da non perdere
Se vi avanza tempo, vi consiglio di visitare anche:

  • La Cattedrale Metropolitana risalente al XIX secolo;
  • La Chiesa di Panagia Kapnikarea di epoca bizantina;
  • La stazione metropolitana dell’Acropoli ed i suoi resti;
  • Il Pireo, ad una decina di chilometri da Atene, ed il suo porto;
  • Le baie di Zea e Mikrolimano.

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