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Budapest: 5 giorni nella Parigi dell’Est

Budapest è senza dubbio una delle città più belle d’Europa e del mondo; una capitale affascinante e misteriosa. Come saprete, Buda e Pest sono divise dal maestoso Danubio, il secondo fiume più lungo d’Europa dopo il Volga russo. La città si presenta a tutti gli effetti come una capitale moderna, efficiente e sicura, dotata di tanti spazi verdi dove far giocare i bambini. Dotata di un trasporto urbano capillare ed efficiente, la città ungherese si trova nel cuore dell’Europa, a soli 240 km da Vienna, e vicina a tante capitali europee come Bratislava, Belgrado, Varsavia.

Arrivati all’aeroporto internazionale di Budapest, potrete prendere il pullman 200E fino al capolinea di Kobanya-Kispest, da lì dovrete salire sulla metro blu (3), che vi porterà fino al centro della capitale ungherese, Deak Ter.

Budapest è veramente una città piacevole, noi siamo riusciti a visitarla quasi totalmente a piedi. Non c’è molto da vedere, ma la città è soprattutto da vivere passeggiando tra i viali e le stradine di giorno, e passare da un localino all’altro di sera sorseggiando birra a basso costo.

Iniziate il tour con una passeggiata sul viale Andrassy, dove si trovano i marchi più prestigiosi al mondo: immancabile un giro al Terror Haza. Il museo si trova nell’edificio che venne usato come quartier generale della polizia politica sia nazista sia comunista. L’edificio fu costruito nel 1880 e testimonia i tragici effetti dei regimi che oppressero l’Ungheria durante e dopo la Seconda guerra mondiale: musiche e luci nelle varie sale ricreano l’atmosfera angosciosa della vita durante la seconda guerra mondiale e sotto entrambe le dittature. Il museo è stato ultimato nel 2002 in seguito al restauro della vecchia “Casa della lealtà” che fu il quartier generale dei nazisti prima e dei comunisti poi. La sua realizzazione fu voluta dal primo ministro ungherese Viktor Orbán.

La 'Casa del Terrore', oggi museo, allo storico indirizzo Andrassy ut 60 di Budapest

Proseguendo sullo stesso viale si arriva a Piazza degli Eroi, dove maestosi cavalieri vi guarderanno dall’alto: sono statue imponenti e meravigliose. A pochi metri si trova il parco del Varosliget, formato da oltre 2 km di verde, all’interno del quale ci sono le famosissime terme di Széchenyi, lo zoo, il castello ed il museo dell’agricoltura.

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E la natura è stata generosa con l’Ungheria , uno dei paesi al mondo più ricchi di acque termali e curative. Solo a Budapest si trovano 130 acque termali e terapeutiche , un decimo delle circa 1.300 sorgenti registrate nel Paese con circa 300 tipi differenti di acque termali. La maggioranza delle acque termali è indicata per curare le malattie dell’apparato locomotore, ma ce ne sono alcune adatte per malattie ginecologiche, dermatologiche o, come cura idroponica, per i problemi gastrointestinali e renali. Nei bagni termali, nei sanatori e nei centri benessere degli alberghi, gli ospiti sono seguiti da medici esperti e da personale ben preparato. Prima dell’applicazione dei trattamenti personalizzati e dei pacchetti curativi il paziente è sottoposto agli esami di controllo dello stato generale di salute in modo da trovare la cura più appropriata. Il Bagno termale Széchenyi è uno dei maggiori complessi balneari d’Europa. Il primo bagno termale di Pest funzionava gia come “bagno artesiano” nel 1881 . È situato nel cuore del parco pubblico di Városliget. Lo stabilimento è stato ampliato nel 1927 con i reparti pubblici per uomini e donne e anche come spiaggia. Verso la metà degli anni ’60 sono sorti il reparto termale e l’ospedale diurno cioè il reparto fisioterapeutico. L’acqua proviene da una fonte artesiana scavata ad una profondità di 1.250 metri ed ha la temperatura di 76 C°.  Le caratteristiche chimiche dell’acqua: acqua terapeutica certificata – acqua bicarbonato calcica magnesiaca, cloruro-sulfurea contenente alcali e fluoruro ni quantità notevole. È raccomandata in caso di malattie degenerative delle articolazioni, artriti croniche e semiacute, terapie ortopediche e postraumatiche. Le cure a base di acqua minerale sono: gastrite cronica, ulcera gastrica, enterite, iperacidità gastrica, infiammazioni croniche della pelvi renale e delle vie urinarie, catarro cronico, prevenzione e cura della osteoporosi, cura del disturbo metabolico gottoso, difficoltoso deflusso della bile in presenza di particolari malattie della colecisti e delle vie biliari.

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Per ammirare la famosa Basilica di Santo Stefano vi basterà andare nella Via Bajcsy, a pochi passi dall’inizio del viale Andrassy. È concattedrale dell’arcidiocesi di Esztergom-Budapest. Fu progettata a partire del 1850 e terminata nel 1905. La sua capienza è di circa 8.000 fedeli. Lo stile è prevalentemente neoclassico.Vicino Deak ter, e precisamente in zona Astoria, potrete ammirare la sinagoga più grande d’Europa, una vera e propria opera d’arte situata nel cuore del settimo distretto, chiamato anche ghetto ebraico. Alle spalle della sinagoga troverete tantissimi locali dove c’è la movida ungherese.

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A Pest si può anche passeggiare nella Vaci Utca, la strada commerciale più cara d’Ungheria e 26esima in Europa. Non dimenticate di fare un giro nel mercato al coperto di Fovam Ter.

Spostandoci a Buda, potremo ammirare il maestoso Castello, la bellissima Chiesa di San Mattia e l’imponente bastione dei pescatori. Consiglio di bere qualcosa ammirando dall’alto lo splendido panorama che ci regala il Danubio, con Pest in lontananza. Inoltre non bisogna dimenticare di fare un giro alla Cittadella, dove si può ammirare la Statua della libertà e si può godere di una vista meravigliosa sulla città.

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Per una visita alle terme – oltre alle conosciutissime Szechenyi – ci si può recare anche alle Gellert e Rudas.

Per quanto riguarda le zone in cui si concentra maggiormente la movida notturna della capitale magiara, la parte della città da preferire rimane sempre Pest, sulle sponde orientali del Danubio. In particolare, il VII distretto – quello del quartiere ebraico in cui si trova la sinagoga – è da considerarsi il vero cuore pulsante di Budapest by night. Punto di ritrovo soprattutto per i più giovani (turisti e non), questo distretto pullula di ruin bar (“bar in rovina”), tra i quali sono assolutamente da vedere il Szimpla kert e l’A38, costruito su un’ex nave ucraina che in passato veniva utilizzata per il trasporto di pietre. Questi ruin bar, chiamati anche kert bar (“bar in giardino”) sono locali alternativi ricavati da edifici in rovina che sono stati poi sistemati e riarredati in modo artistico e, molto spesso, originalissimo. Luogo di ritrovo per i ragazzi del posto e attrattiva per i turisti che ogni anno arrivano a Budapest da tutta Europa, questi spazi consentono di assistere a concerti live e di bere qualcosa accompagnati dalla musica di dj e artisti del posto. I ruin bar si concentrano anche nella zona attorno a Liszt Ferenc Tér, e sono facilmente individuabili seguendo la folla di giovani del posto che, ogni sera, vi si reca per passare una serata tranquilla e molto divertente. Sicuramente da non perdere per gli amanti degli ambienti underground e lontani da i soliti cliché!

Insomma, sicuramente Budapest è in grado di regalare 5 giorni intensi e piuttosto interessanti.
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