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Nature Vive Skylodge: in Perù l’hotel-capsula a 1.300 metri di altezza

L’hotel Nature Vive Skylodge, a Cusco, in Perù, è uno degli hotel più particolari al mondo. Le sue stanze infatti sono tre capsule trasparenti  attaccate al costone della montagna, e possono godere di una spettacolare vista sulla Valle Sacra degli Incas, una volta cuore dell’impero.

Ciascuna capsula dell’hotel Nature Vive Skylodge , di dimensioni 2,5 x 7 metri, è costruita con un telaio in alluminio e pannelli in policarbonato, ed è dotata al suo interno di quattro letti, una piccola area da pranzo, ed un bagno, in modo da poter ospitare un massimo di otto persone.

 Dormire nelle capsule è un’esperienza unica, per l’incredibile panorama che si può godere ad oltre 1.300 metri di altezza, ma certamente non è una cosa per chi soffre di vertigini: peraltro, chi soffre di vertigini non riuscirebbe neppure ad avvicinarsi alle capsule. Queste infatti sono state costruite in una zona che normalmente era accessibile solo a provetti scalatori, e anche se è stata ora realizzata una via ferrata per raggiungere le capsule, è comunque necessario arrampicarsi su pareti verticali e attraversare stretti ponticelli.

 

Il Perù è uno dei paesi più famosi e ambiti del Sud America, soprattutto grazie a Machu Picchu, il luogo che più lo rappresenta nell’immaginario comune. In realtà, il Perù offre molto più, con una varietà di paesaggi e di attrazioni davvero unica. Si passa dal deserto di sabbia, alle lagune altiplaniche, dai canyon, alle città coloniali, dalle rovine Inca ai villaggi galleggianti, dalla foresta amazzonica, alle vette andine, dalle montagne colorate alle misteriose linee di Nasca. Un paese unico in cui la cultura e le tradizioni Inca sono ancora presenti in ogni aspetto della vita.

La stagione migliore per visitare i siti archeologici e le città dell’altipiano peruviano è la nostra estate, più o meno da maggio a metà settembre, che coincide con la stagione secca in Perù. In questo periodo, in Perù il clima è mite lungo la costa, freddo e soleggiato sugli altipiani andini. Questo purtroppo non vale per la foresta amazzonica, in cui spesso scoppiano acquazzoni improvvisi verso le ore centrali della giornata durante tutto l’anno. Se decidete di spingervi fin qui, i mesi di giugno e luglio sono quelli meno piovosi, un pò più soleggiati e soprattutto meno caldi e umidi.

Il Perù è un paese molto esteso e, a meno che non abbiate qualche mese a disposizione, dovrete fare delle scelte. Oltre alle distanze, un altro fattore importante da tenere in considerazione quando programmate un viaggio in Perù è l’altitudine. Il Perù è attraversato dalle Ande da nord a sud e molti tra i luoghi più turistici (come lo stesso Machu Picchu) si trovano a un’altitudine che supera i 2500-3000 mt.

Per evitare il “mal di montagna” (che si manifesta con sintomi che vanno dal semplice mal di testa, al vomito) è bene abituarsi all’altitudine studiando un itinerario ad altitudine crescente; in questo modo il fisico si adatterà pian piano e non avrete alcun problema. A questo scopo, il giro classico del Perù (fattibile interamente via terra con gli autobus locali o utilizzando voli interni) è quello che scende lungo la costa fino a Nasca, da lì si raggiunge prima Arequipa, poi Cusco e poi il lago Titicaca, fino a Machu Picchu per poi fare rientro a Lima. Avendo più tempo vale sicuramente la pena spingersi fino a Puerto Maldonado per esplorare l’Amazzonia e, a nord, nella zona di Huaraz per fare trekking sulla magnifica Cordillera Blanca con le sue vette che raggiungono i 6000 metri.

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