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Miami in 4 giorni

Miami è la città più conosciuta della Florida, soprattutto per le sue splendide spiagge. Il periodo migliore per visitarla è quello che va da febbraio a maggio. Il clima è tropicale, con inverni caldi ed estati afose e piovose, pertanto consiglio di prediligere la primavera, che ha comunque temperature estive. La città è situata al sud della penisola della Florida di fronte alle isole Bahamas e la lingua più parlata è lo spagnolo.

Tra le innumerevoli escursioni che si possono effettuare partendo da Miami ci sono quelle per raggiungere le isole Keys, collegate alla Florida da un lungo viadotto; queste isole sorgono su un sito ospitante una barriera corallina e sono decisamente adatte per chi ama fare immersioni. Molte persone amano trascorrere qualche giorno a Miami per poi trasferirsi alle vicine e paradisiache isole delle Bahamas, che si possono visitare anche tramite tour giornalieri guidati, prenotabili in loco.

Girando per la città si possono ammirare magnifiche ville e residenze private e altissimi grattacieli nel centro cittadino. Il modo migliore per visitare la città è quello di salire sul Metromover, una bella metropolitana sopraelevata che si muove senza il conducente. Più economici invece i bus turistici che offrono una ampia vista panoramica della città a prezzi molto competitivi. Il festival più affollato è il Carnevale di Miami, una kermesse colorata e coinvolgente.

1° giorno

Iniziamo il nostro viaggio del sud della Florida partendo dalle Everglades. Scegliamo di girare per Miami con una bella Jeep noleggiata all’aereoporto.

Le Everglades sono una ecoregione paludosa subtropicale situata nella porzione meridionale dello stato della Florida. L’habitat più caratteristico delle Everglades sono le paludi di “erba-sega”, grandi distese d’acqua fluviale poco profonda. L’ecoregione ospita una notevole biodiversità animale: sono state censite 30 specie di rettili, 14 specie di anfibi, 17 specie di mammiferi e oltre 70 specie di uccelli nidificanti. Tra i rettili sono presenti tre predatori primari dell’ecoregione: l’alligatore del Mississippi, il caimano dagli occhiali e il coccodrillo americano.

Per visitare le Everglades ci affidiamo a Everglades River of Grass Adventures, un simpati omone con i capelli bianchi in sella a un AirBoat ti porta a spasso per un ora o poco più. Il tour consiste nella visita a tutta velocità della palude e l’incontro con diversi esemplari di coccodrilli. Noi siamo riusciti anche a farci il bagno, perchè al contrario di quello che si pensa, le Everglade sono costituite da acqua pulita, e grazie alla presenza di una particolare pianta, l’acqua risulta anche molto profumata. Il tour costa 300 dollari in 4, quindi non proprio una scelta low cost, ma sicuramente rimane un’attività unica che difficilmente riuscirete a replicare da qualche altra parte.HANKS14a

Nel pomeriggio visitiamo Coconut Grove e Coral Gables, due quartieri di Miami.

Conosciuto anche come “The Grove“, Coconut Grove è un quartiere della città di Miami che si trova a sud di Downtown ed è considerato il distretto elegante della città. Qui è raccolta l’anima stravagante della città, dove si affollano ricchi e divi del cinema, che vivono in case pregiate e ville lussuose con affaccio sull’oceano. Questo distretto rappresenta, inoltre, il primo insediamento della città nel 1830 ad opera di soldati e di persone provenienti dalle Bahamas. Ben presto, questo piccolo insediamento in rapida espansione, si fece la fama di essere un luogo abitato da pionieri e liberi pensatori, con una comunità progressista e all’avanguardia, tanto da diventare la patria di personaggi eclettici, artisti ed eccentrici.

Per visitare Coconut Grove potrebbe non bastare un solo giorno. Si può dire che questo quartiere bohémien, il più antico di Miami e sede del municipio, sia il vero centro della città. Ciò che davvero contraddistingue Coconut Grove dalla maggior parte delle zone di Miami è la possibilità di girare il quartiere a piedi in tutta comodità. Sembra costantemente di trovarsi sotto una tettoia alberata e la vicinanza dell’oceano fa sì che sia sempre presente una deliziosa e rinfrescante brezza marina, anche nei più afosi giorni estivi.

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Dopo Coconut Grove passiamo a Coral Gables. Nel quartiere di Coral Gables predomina l’architettura mediterranea, anche se, in alcune strade, si trovano varie costruzioni in stile coloniale, francese e italiano. Questi sono alcuni dei luoghi più speciali di Coral Gables:

  • Biltmore Hotel: Merrick inaugurò, nel 1926, questo grande hotel, dall’aspetto simile a quello di un castello, con una torre di 18 metri, che ricorda quella della Giralda di Siviglia.
  • Miracle Mile: Miracle Mile è una delle principali strade commerciali di Miami. Si trova fra la strada 37 e la 42 di Coral Way; la gran parte dei suoi negozi vendono abiti da sposa.
  • Venetian Pool: L’enorme quantità di pietra calcarea estratta per la costruzione del Coral Gables creò una grande cava, dove si costruì una piscina da sogno, con cascate e grotte. Dalla sua creazione, dal 1923 al 1986, la piscina non aveva un filtro e ogni notte si svuotava e si riempiva con tanti litri d’acqua.

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2° Giorno

Il secondo giorno destiniamo l’intera giornata alla visita di tutti i quartieri principali della città. Noi siamo stati a Miami ad Agosto e il calore si fa sentire tutto, ma nonostante i chilometri infiniti percorsi siamo ancora vivi. Dopo una ricca colazione cominciamo a visitare Downtown Miami.

Il quartiere di Downtown Miami, che si affaccia sulla meravigliosa Biscayne Bay, è un luogo eclettico, dove si mischiano nuovo e vecchio, affari e svago, e dove i vecchi grattacieli anni ’80 si confondono con quelli di nuova costruzione, per dare vita all’inconfondibile Skyline della città.

Downtown Miami è il luogo ideale da visitare nelle ore diurne dei giorni feriali, quando il quartiere pullula di attività: dallo shopping alle passeggiate nella bellissima location del Bayfront Park, o nella caotica Biscayne Boulevard, che separa Downtown da Bayfront Park.22050756_10155580151961259_854717730_o

Little Havana (o La Pequeña Habana), situato ad Ovest di Downtown, è il quartiere di Miami che ospita la più grande comunità cubana e latina al mondo.

La SW 8th Street, meglio conosciuta come Calle Ocho (Calle 8) è il centro pulsante di Little Havana. Le cose più interessanti da vedere sono quasi tutte concentrate in questa eclettica via:

  • Cuban Memorial Plaza. Situata all’angolo con SW 13th Street, questa piazza è un monumento al dolore patito da coloro che hanno dovuto abbandonare la loro patria per cercare altrove una speranza di vita migliore.Qui si possono trovare diversi monumenti: un busto di Jose Marti, il monumento commemorativo dell’invasione della Baia dei Porci, alcune statue della Vergine Maria, una mappa di Cuba lunga 4 metri, un busto di Antonio Maceo e alcuni piccoli monumenti commemorativi della Guerra d’Indipendenza cubana (1800).
  • Lily’s Records. Questo negozio di musica è una vera e propria istituzione per gli amanti della musica latino – americana e cubana: dai ritmi classici della salsa, al Latin – jazz e al pop, Lily’s Records è il posto giusto per i veri appassionati del genere.
  • Murales. All’esterno della Cafeteria Guardabarranco è possibile ammirare degli stupendi murales raffiguranti alcune celebrità latine, tra cui Celia Cruz e Tito Puente, e personaggi famosi sia latini che americani, come Abramo Lincoln, Jose Mari, George Washington e Ruben Dario.
  • Máximo Gómez/ Domino Park. Il Máximo Gómez Park, comunemente conosciuto come Domino Park, è diventato popolare perché qui gli anziani immigrati cubani si incontrano per sfidarsi in accese partite di domino e raccontarsi storie sui tempi passati.
  • Tower Theater. Questo edificio è uno dei più antichi di Miami, con la sua facciata in stile Art Deco.
    Il teatro aprì i battenti nel 1926; dopo aver superato numerose vicissitudini, il Tower Theater è divenuto una proprietà del Miami Dade College: qui vengono proiettate pellicole famose in lingua straniera, film indipendenti e si tengono numerosi eventi, seminari e congressi.
  • El Credito Cigar Factory. Tappa obbligata per tutti gli amanti dei veri sigari cubani, questa fabbrica produce sigari interamente lavorati a mano.Il suo proprietario, Ernesto Carillo, è un esiliato da Cuba che ricorda con nostalgia le piantagioni di tabacco della sua terra e si impegna perché i suoi prodotti abbiano la stessa qualità dei sigari lavorati a Cuba.

Negli anni ’50 i cittadini cubani iniziarono ad emigrare qui, e il loro numero continuò ad aumentare dopo che, nel 1959, Fidel Castro salì al potere. Oggi questo quartiere è una vera e propria “altra Cuba”, ed è una tappa obbligata per chiunque voglia immergersi nel cuore latino di Miami.image

L’Art déco è un movimento artistico nato ufficialmente nel 1925, con la grande esposizione di Parigi di quell’anno. Negli USA, ebbe il suo massimo splendore durante la Grande Depressione (la crisi del 1929), quando gli statunitensi s’interessarono a uno stile architettonico, come quello dell’Art déco, capace di sollevare l’animo del paese con la propria fantastica estetica.

Gli edifici in stile Art déco si caratterizzano soprattutto per le loro forme geometriche (cubi, sfere e linee rette), dove abbondano gli ornamenti, con una funzione più decorativa che funzionale.

Suolo di porcellana o terracotta, modanature sui soffitti, colori tropicali e toni pastello, linee parallele, bassorilievi e, soprattutto, le insegne con luci a neon, sono alcuni degli elementi compositivi dell’Art déco.

Per conoscere gli edifici più importanti della zona, potete iniziare il percorso dall’estremità meridionale di Ocean Drive, fra le strade 6 e 7:

  • Park Central Hotel (630, Ocean Drive).
  • Colony Hotel (736, Ocean drive) .
  • Waldorf Towers Hotel (860, Ocean Drive).
  • Breakwater Hotel (940, Ocean Drive).
  • Edison Hotel (960, Ocean Drive).
  • Art Deco District Welcome Center (1001, Ocean Drive).
  • Victor Hotel (1144, Ocean Drive).
  • Leslie Hotel (1244, Ocean drive).
  • Carlyle (1250, Ocean Drive).
  • Crescent Hotel (1400, Ocean Drive).
  • Mc Alpin Hotel (1424, Ocean Drive)

Vi consiglio di visitarla o di tornarci di sera, in modo da apprezzare al meglio tutti gli edicifi ricchi di luci al neon. Attenti però ai vari locali su Ocean Drive, molto carini ma allo stesso tempo pericolosi per le tasche dei turisti.

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3° Giorno

Destiniamo un giorno intero alla visita delle Keys. Le isole sono una destinazione che dovete assolutamente vedere, assaporare, esplorare, gustare, visitare, scoprire e soprattutto dovrete lasciare che vi facciano innamorare di loro. Sarà molto facile.

Raggiungere Key West da Miami è molto semplice. Tutti i giorni ci sono voli che partono, pullman, traghetti, tour organizzati. Noi ovviamente abbiamo optato per l’auto. E’ sempre il modo più libero per viaggiare, fermarsi dove si vuole e curiosare.  Arrivateci percorrendo la U. S. Route 1, la strada panoramica, con l’Oceano da entrambe le parti, scenari che scorrono e cambiano continuamente e la possibilità di fermarsi ogni tanto qua e là, è sicuramente la via perfetta.

Arrivato a Key West, rilassati nell’atmosfera caraibica della città, piena di artisti di strada, di affollati caffè e ristoranti all’aperto: prenditi un po’ di tempo per visitare da solo l’isola e se sei un amante dei libri, avrai forse piacere a visitare l’ultima casa di Ernest Hemingway. Scegli inoltre tra numerose attività come un’escursione di snorkeling su una nave con vetro panoramico, per ammirare i pesci caraibici, o su un filobus con opzione sali e scendi da dove potrai ammirare uno splendido panorama di una città davvero rilassata. Oppure, se preferisci, potrai raggiungere il punto più a sud degli Stati Uniti continentali al famoso monumento 90 miles to Cuba.

4° Giorno

L’ultimo giorno mare e relax. A Miami la sabbia si distende per chilometri e chilometri, quindi abbiamo a disposizione molte soluzioni possibili per abbronzarci sotto il sole.

Lummus Park, con la sua sabbia portata dalle Bahamas, corre parallela a Ocean Drive (in corrispondenza con la sesta e la 14esima strada) ed è la spiaggia principale di South Beach, il posto migliore per chi è alla ricerca di intrattenimento e abbronzatura. In qualsiasi giorno della settimana, noterete modelle seminude agghindarsi per un servizio fotografico (il topless qui è legale), fanatici dell’abbronzatura e una sfilza di addominali scolpiti. I bagni e gli spogliatoi sono a disposizione sulla spiaggia, ma se volete incontrare qualche vip ripiegate su quelli dei ristoranti su Ocean Drive.

Crandon Park Beach, lungo Crandon Boulevard a Key Biscayne, è una delle spiagge di Miami più interessanti, sia per la sua acqua cristallina, sia per i molti servizi e strutture che vi si trovano. La spiaggia, punteggiata da palme tropicali, si stende per ben 5 chilometri di fronte all’oceano e volta le spalle a un bel parco alberato. La bassa marea permette piacevoli passeggiate con l’acqua al ginocchio, fino al raggiungimento di secche lontane dalla costa. Con bagni, spogliatoi, 493 acri di parco, 75 griglie per barbecue, tre parcheggi, numerosi campi da calcio e softball, e un grande campo da golf a 18 buche, Crandon non è solo una spiaggia, ma un vero e proprio parco a tema sulla sabbia. Come se non bastasse, la spiaggia offre anche attività tra cui kayak e snorkeling.

Ancora più isolata e all’insegna della meditazione è la storica spiaggia di Virginia Key, il luogo dove le persone vanno per non essere trovate. La spiaggia gode di una splendida posizione, a metà fra la costa est di Miami e Key Biscayne, proprio sulla suggestiva strada sul mare Rickenbacker Causeway, di fronte al Miami Seaquarium. C’è una tassa di ammissione di cinque dollari per le auto e di due dollari per i pedoni, i bagni sono passabili e il parcheggio è a pagamento. Chi cerca emozioni forti può noleggiare una tavola da windsurf o un idrovolante.

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Spero che il mio viaggio vi sia piaciuto, ma soprattutto, spero che vi possa aiutare se avete intenzione di visitare Miami.
Scrivete nei commenti ulteriori spunti o qualsiasi domanda, sarà un piacere aiutarvi.

Ti è piaciuto Miami in 4 giorni?
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