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New York: “The Big Apple” in 5 giorni

New York City è una città sconfinata, così ricca di “cose da non perdere” che 5 giorni sono davvero pochi per riuscire a viverla in modo completo. Nella maggior parte delle grandi metropoli del mondo questo lasso di tempo sarebbe quasi sufficiente ad annoiarvi, ma non a NYC: dovrete correre in lungo e in largo cercando di vedere tutto il possibile.
Ora non vorrei spaventarvi, ma sicuramente tenere un ritmo sostenuto vi aiuterà a non avere rimpianti una volta tornati a casa.

Giorno 1 – Lower Manhattan + Seaport & Civic Center

Di prima mattina ci dirigiamo subito nell’estremità sud di Manhattan a South Ferry per prendere il traghetto che ci porterà a visitare Liberty Island, dove sorge la Statua della Libertà e Ellis Island, dove vi è il museo sull’immigrazione.

llis Island è una delle quaranta isole delle acque di New York: divenne famosa dal 1894 in quanto stazione di smistamento per gli immigranti; venne adibita infatti a questa nuova funzione quando il governo federale assunse il controllo del flusso migratorio, resosi necessario per il massiccio afflusso di immigrati provenienti essenzialmente dall’Europa meridionale e orientale. Ellis Island fu aperta nel 1892, quando l’America superò un periodo di depressione economica e cominciò a imporsi come potenza mondiale. In tutta Europa si diffusero le voci sulle opportunità offerte dal Nuovo Mondo e migliaia di persone decisero di lasciare la loro patria. Circa 10 milioni di americani possono rintracciare le loro radici attraverso Ellis lsland. Dal 1990, nel Main Building è ospitato l’Ellis Island Immigration Museum, un toccante museo dove poter scoprire le migliaia di testimonianze che i dodici milioni di immigrati passati di qui hanno lasciato fino al 1954, anno in cui Ellis Island cessò le sue funzioni di stazione filtro. Da non perdere su Ellis Island ci sono The Peopling Of America Center, Flags of Faces, The American Immigrant Wall of Honor e Registry Room.

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Cercando di non fare troppo tardi si torna a terra e si va subito a Battery Park, parco ricco di monumenti. Si passa poi alla zona di Wall Street con tutti i suoi vertiginosi edifici e la bella Trinity Church. Si visita quindi il New World Trade Center con il memoriale delle Torri Gemelle. La zona del World Trade Center, conosciuta come Ground Zero dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, si trova in Lower Manhattan (o Downtown Manhattan). A 10 anni dagli attentati, l’11 settembre 2011 ha aperto un nuovo centro per la memoria delle vittime, chiamato 9/11 Memorial. Il memoriale come detto ha aperto il 12 settembre 2011, mentre il museo il 21 maggio 2014. Il memoriale è ubicato proprio nella zona dell’ex complesso del World Trade Center, in 1 Liberty Plaza. Il Memoriale è visitabile gratuitamente tutti giorni, dalle 8:30 alle 20:30 senza più bisogno di pass. Sul bordo delle vasche sono incisi in delle placche di metallo i nomi delle 3.000 persone che hanno perso la vita sia alle torri, che negli altri luoghi degli attentati di quel tragico giorno e anche i nomi dei morti dell’attentato al World Trade Center nel 1993.

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Prima della fine della giornata entrate nel quartiere di Seaport (a nord rispetto alla Lower Manhattan) dove sorge il Civic Center e il Brooklyn Bridge.

Giorno 2 – Lower East Side + Soho & Tribeca + Greenwich Village e East Village

Giornata molto ricca la seconda.  Si inizia con la Lower East Side di Little Italy e Chinatown. Il quartiere di Little Italy come è facilmente individuabile da nome dovrebbe essere il quartiere degli italoamericani a Manhattan. In realtà si tratta di un’attrazione turistica più che altro. I veri italoamericani si sono trasferiti in zone più periferiche e Little Italy si è ridotta a una via e poco più. Anche perché nel contempo il vicino quartiere di Chinatown ha allargato i propri confini, andando ad occupare gran parte di quello che una volta era l’autentica Little Italy di Manhattan.

La visita di Little Italy praticamente si riduce a una passeggiata su Mulberry Street, tra insegne che vantano specialità italiane e camerieri che vi invitano ad entrare. Per la maggior parte sono solo trappole per turisti: prezzi esorbitanti, cucina mediocre e gestori che di italiano hanno ben poco.IMG_14601-e1406733255219.jpg

Impossibile non riconoscere il quartiere Chinatown di New York. Vi sembrerà davvero di essere catapultati in Oriente.
La comunità cinese di Manhattan è una delle più numerose e antiche al di fuori dei paesi asiatici. A differenza di Little Italy dove di italiani ne sono rimasti ben pochi, qui troverete davvero degli autentici immigrati cinesi e anzi, i confini del quartiere si estendono sempre più. l passato di Chinatown a New York è segnato da numerosi omicidi e scontri tra gang criminali rivali, tanto che una curva buia lungo Doyers Street è stata soprannominata “Bloody Angle”. È nell’oscurità di questo punto che avvenivano sanguinosi scontri tra bande per il controllo su Chinatown. Tranquilli però, è storia passata. La zona è sicura, vivace e piena zeppa di turisti (e soprattutto di asiatici!). Il quartiere di Chinatown di New York è molto caratteristico e vale senz’altro la visita, senza considerare che si trova in una posizione piuttosto centrale e facile da raggiungere.
Canal Street e Mott Street sono le arterie principali, ma sono le viuzze laterali a conservare il lato più pittoresco e tradizionale. Chinatown è piena zeppa di negozietti e bancarelle che espongono la merce quasi in strada. Ci sono un sacco di cineserie e i classici souvenir più kitsch per turisti. Gli stessi gadget e chincaglierie varie da turista che vendono a Times Square li troverete qui a prezzi più contenuti: approfittatene se avete intenzione di comprarne qualcuno per parenti e amici, o anche per voi stessi! Ah, e mi raccomando, contrattate  sul prezzo! Il quartiere è caotico, tutti vanno di corsa o si affollano attorno alle bancherelle di merce contraffatta e di prodotti alimentari. Curiosate tra i banchi di frutta e verdura, carne e pesce situati lungo Mott Street! Verrete attratti da sapori orientali, ortaggi e cibi mai visti. flushing-ny-storefront-sign

Se avete tempo fate una fuga nel quartiere ebraico. Soho & Tribeca sono due caratteristici quartieri del sud di Manhattan riconoscibili per gli edifici in ghisa: qui vivono molti artisti della Grande Mela. Greenwich Village è un altro tra i quartieri più eclettici della città ormai popolato da artisti e studenti della New York University: rilassatevi per le sue vie e i suoi café.
Infine cercate di fare quattro passi per l’East Village, storico quartiere newyorkese tra i più trendy della città.

Giorno 3 – Gramery + Chelsea + Theather District + Lower Midotown

Continua la risalita verso nord di Manhattan. Si ricomincia col quartieri di Gramercy da vedere tutto d’un fiato soffermandosi ad ammirare il particolarissimo Flatiron Building, Gramercy Park e Madison Square. In questa zona sorge anche Eataly.

Quindi è la volta di Chelsea & Garment District che ospita tra le altre cose l’Empire State Building, il Madison Square Garden, la High Line, il megastore Macy’s ed Herald Square: zona, questa, molto chic.

L’Empire State Building, uno dei più iconici monumenti di New York City, è sicuramente da non perdere! Se è la vostra prima volta a New York, salire in cima all’Empire State Building può essere considerato quasi un rito d’iniziazione. Tuttavia, ogni giorno, ci sono milioni di turisti da tutto il mondo che si recano alla Fifth Avenue a Manhattan con la stessa intenzione, il che significa che le code possono diventare interminabili.
L’Empire State Building è aperto 365 giorni l’anno dalle 8 di mattina alle 2 di notte ed è praticamente sempre affollato. Gli orari con meno confusione sono presto la mattina o molto tardi la sera. Se non siete molto amanti delle code, considerate l’idea di comprare i biglietti online sul sito ufficiale dell’Empire State Building. Non è necessario selezionare un’ora precisa ed il biglietto rimane valido per un anno, permettendovi di programmare la vostra visita quando volete. Tenete però presente che bisogna comunque fare la coda per il controllo di sicurezza e per l’ascensore. Se invece volete saltare anche queste è possibile acquistare un biglietto express ad un prezzo maggiore.

Sulla terrazza più alta si trova una zona d’osservazione circondata da vetrate. Da qui riuscirete a vedere molto più lontano ma se volete fare delle foto è preferibile farlo dal 86° piano da cui non avrete il riflesso delle finestre. Da notare che non sono permessi treppiedi sulla terrazza.

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Poi si passa a quello che può essere definito il cuore di New York, il Theater District così chiamato per i suoi teatri che sorgono per lo più su Broadway.

Times Square a New York è la vera e propria anima da cui si sprigiona l’energia di Manhattan, una delle città americane più dinamiche e irrequiete. In questo piccolo bivio, dove la Broadway si interseca con la Settima Avenue, si concentra gran parte dello show business e della storia newyorchese.

Qui troverete sicuramente gli artisti di strada più singolari, locali e negozi alla moda e i leggendari teatri di Broadway con i musical più in voga; insomma un luogo da non perdere se vi state chiedendo cosa fare a New York.

Al tempo stesso Times Square colpisce per una peculiarità su tutte: la sua incredibile e abbagliante concentrazione di luci. Se dopo il tramonto passeggiando per le strade di Manhattan arriverete in quest’area ve ne accorgerete subito; un forte bagliore e il rumore del marasma cittadino rischieranno quasi di stordirvi. Nessuna fotografia può rendere giustizia alla sensazione che si sperimenta in prima persona. Times Square sarà un po’ il punto di riferimento del vostro viaggio in cui tornerete spesso, di giorno e di sera. Non perdetevi Bryant Park e il Rockfeller Center con il suo osservatorio.

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Procedete a passo sostenuto perché dobbiamo ancora vedere la Lower Midtown, sede di capolavori dell’Art Déco come il Chrysler Building. Visitate Grand Central Terminal, il Palazzo di vetro dell’Onu e passeggiate per tra le vie circondati da altissimi grattacieli.

Giorno 4 – Upper Midtown + Central Park + Upeper West Side + Harlem

Si ricomincia da dove abbiamo lasciato, con l’Upper Midtown, una delle zone più ricche ed esclusive di New York City che ospita la Trump Tower, l’IBM Building, il Citigroup Center. Non perdetevi la bellissima St Patrick’s Cathedral ed i negozi sulla 5th Avenue.
Quindi è la volta del polmone verde della città, Central Park che potrete ammirare a piedi o anche noleggiando una bici per velocizzare la cosa. Naturalmente il parco da il meglio di se in primavera o tarda estate-inizio autunno.

Central Park è senza dubbio il parco più famoso al mondo. Progettato da Frederick Law e Calvert Vaux, si estende su 843 acri. ll parco ospita diverse attrazioni: i visitatori potranno rimanere affascinati dagli splendidi laghi, dai bellissimi prati verdi e dai ponti mozzafiato. Si estende dalla 59th street alla 110th street di Manhattan. Il perimetro del parco misura circa 9,6 km (4km da nord a sud, 800m da ovest a est). Il parco è aperto dalle 6 all’una del mattino, 365 giorni l’anno. Sicuramente i giorni migliori per visitare il parco sono il sabato e la domenica, a patto che ci sia il sole, quando Central Park è popolato dai newyorkesi che fanno attività fisica o semplicemente passeggiano con la famiglia a seguito e la maggior parte delle strade che lo attraversano, sono precluse al traffico automobilistico.

Se si è in cerca di relax e tranquillità, Central Park è il luogo giusto: Strawberry Fields, Sheep Meadow, Conservatory Garden, Shakespeare Garden e Turtle Pond, sono alcune delle cosiddette “Quiet Zone”. Nel parco ci sono due ristoranti: il Loeb Boathouse e Le Pain Quotidien. Il Loeb Boathouse, giace in un’insenatura del lago The Lake. Offre pasti con una splendida vista sul parco, ed è possibile anche noleggiare una barca a remi, per romantiche gite.

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Proseguendo sempre a nord entriamo nell’Upper Wes Side con il suo Lincoln Center quindi ci dirigiamo nel quartiere di Harlem, non prima di aver visitato la bella Columbia University.

Giorno 5 –  Brooklyn Heights

Nell’ultimo giorno è il caso di assaggiare Brooklyn con uno dei sui quartieri più chic, Brooklyn Heights. Non perdetevi la bellissima passeggiata, la Brooklyn Heights Promenade che regala una vista fantastica sulla Lower Manhattan. Quindi potete decidere se attraversare a piedi il Brooklyn Bridge oppure spingervi più a nord fino a Williamsburg, caratteristico quartiere di Brooklyn.

Un modo pratico e poco impegnativo per visitare Brooklyn è quello di partecipare a un tour guidato. Un tour hop-on hop-off in autobus turistico è un’ottima soluzione. Si vedono tutte le principali attrazioni, con un commento audio che vi guida e vi spiega tutto quello che vedete. Potete restare seduti o scendere dove più vi interessa per proseguire la visita a piedi: decidete voi! Il tour parte ogni giorno dalle 10 alle 15.

Personalmente vi consiglio di percorrere il ponte di sera, perchè rimarrete completamente incantati alla vista di New York e delle sue luci. Mi raccomando, non dimenticate la giacca che sul ponte tira sempre un forte vento.

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Mi auguro che il mio viaggio possa essere d’aiuto a qualcuno che sta preparando un viaggio a New York. Se avete bisogno di altre informazioni, scrivetemi nei commenti.

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