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Salar de Uyuni in Bolivia: la più grande distesa salata del mondo

Il Salar de Uyuni (Bolivia) è la più grande distesa salata del mondo, un enorme deserto di sale grande approssimativamente quanto l’Abruzzo: nei suoi 10.582 km² contiene circa 10 miliardi di tonnellate di sale, e rappresenta un terzo delle riserve di litio del pianeta, e crea il più grande specchio del mondo, nonché uno dei posti più belli del mondo per la particolarità del suo paesaggio. Pare sia formato da ben 11 strati, con quello superficiale spesso 10 metri, che crea una distesa di sale bianco così scintillante da fare invidia ad una vetrina di Cartier!

Viste le particolari condizioni dei luoghi e del terreno, il modo migliore per raggiungerlo è sicuramente in 4×4. Questo è forse l’unico mezzo in grado di sfrecciare senza troppi problemi nella distesa salata di Uyuni.

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Tutti i tour partono principalmente dalla Bolivia: da Uyuni e Tupiza, oppure dalla vicinissima San Pedro de Atacama in Cile. I tour con i prezzi più economici si trovano a Uyuni, seguiti poi da quelli di San Pedro e infine da Tupiza. Il vantaggio di partire da Tupiza e che si ha la possibilità di esplorare tutta la parte sud del parco nazionale, cioè quella meno battuta dalle rotte turistiche.

Il periodo migliore è quello autunnale/primaverile, cioè da ottobre a Novembre e da Aprile a Maggio, in questi mesi il Salar è asciutto e quasi tutte le strade sono percorribili senza grossi problemi. Il periodo di pioggia che va da Dicembre a Marzo, regala ottimi scenari, cioè si può assistere ad uno specchio d’acqua in tutto il salar, però, in questo periodo, alcune strade e l’Isla Incahuasi non sono accessibili.

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Secondo una leggenda Aymara le protagoniste della formazione del deserto furono i giganti KusinaKusku e Tunupa, che sono in realtà le montagne circostanti. Tunupa e Kusku erano sposati, ma il secondo tradì la moglie con Kusina: Tunupa pianse così tanto da riempire tutta la distesa con le sue lacrime salate, dando origine al deserto di sale.
Una leggera variante della leggenda sostiene che invece le lacrime di Tunupa sgorgarono dopo essere stata abbandonata dal marito Kusku con il figlio appena nato; durante ogni allattamento, Tunupa si disperava in lacrime che, miste al latte materno, formarono il Salar.

Ma per scoprire la reale motivazioni bisogna andare indietro di circa 40.000 anni. L’altopiano su cui si trova il deserto non aveva sbocchi, quindi tutta l’acqua proveniente dalle montagne circostanti si convogliava qui, creando il lago Minchin, un enorme lago preistorico. A causa dell’elevata salinità, tutta l’acqua colpita dai forti raggi del sole delle Ande evaporò, facendo rimanere questa massiccia crosta di sale.
Nella parte più profonda e centrale, il lago raggiunge una profondità di 120 metri.

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